Glossario nudo

Glossario nudo

img_4595L’abbigliamento è, senza ombra di dubbio, un artifizio dell’uomo e solo attraverso la demonizzazione del nudo e le imposizioni sociali, inizialmente di natura religiosa ma in seguito anche politiche ed economiche, si è potuto normalizzarlo, si è riusciti a renderlo sempre necessario in pubblico e, salvo pochi intimi momenti, persino in privato.  Certamente le vesti tornano utili per ripararsi dal freddo e dalle intemperie, per proteggersi dal contatto con elementi abrasivi o urticanti e per altre poche similari situazioni, ma è altrettanto certo che…

la nudità, volenti o nolenti, è atteggiamento intrinseco nella nostra natura e, pertanto, è la nostra vera normalità.

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Foto di Attilio Solzi

Da quanto sopra se ne deduce che sarebbe inutile (e controproducente) fare una distinzione e una classificazione dell’essere o del non essere vestiti, esattamente come nessuno, ad esempio, si sognerebbe mai di chiamare azzurristi coloro che amano vestirsi d’azzurro. D’altra parte, ai fini di una comunicazione chiara e inequivocabile risulta indispensabile o quantomeno utile poter talvolta fare riferimento a termini che possano identificare con semplicità e chiarezza determinate situazioni, indi, ribadendo che le parole  non vanno  utilizzate per etichettare, stereotipizzare, isolare e/o deridere le persone, ecco un opportuno glossario inerente il nudo e la nudità.

Nudismo

Purtroppo alcuni siti che promuovono la pornografia, l’esibizionismo sessuale e il voyeurismo, nonché alcune piattaforme d’incontro socio-sessuale, si sono indebitamente appropriati di tale nominazione e/o la utilizzano inadeguatamente provocando molta confusione, inducendo così in errore coloro che non hanno mai avuto contatti diretti con la vera realtà del nudismo e prestandosi alla maliziosa manipolazione strumentale da parte di coloro che, anziché aprirsi alla conoscenza, preferiscono inibire se stessi e gli altri manifestando totale contrarietà verso la nudità e pretendendone il divieto assoluto. Per rimettere le cose al loro posto diciamo subito che la parola “nudismo” non ha nulla a che vedere con le attività sessuali (salvo quei rapporti che sono propri di qualsiasi altra attività sociale fatta da vestiti) di qualsiasi genere e la sua corretta definizione, che ne determina anche il corretto utilizzo, è quella che segue.

Nudismo: termine originario con cui, secondo corretta logica linguistica (“ismo” è un suffisso dalla connotazione ben precisa e specifica), si è identificata la pratica della nudità quale scelta di vita. Stante le limitazioni giuridiche e sociali che, malauguratamente e insulsamente, impediscono una costante nudità si è in seguito più estesamente utilizzato per indicare lo star nudi in contesti sociali, principalmente pubblici, ma anche privati, indipendentemente dalla durata dello specifico evento e dall’estensione percentuale del tempo nudo rispetto a quella del tempo vestito.

Nudista

Nell’utilizzo più corretto è colui che vive nudo e, pertanto, salvo ovvi impedimenti di natura oggettiva (bassa temperatura, attività a contatto con corpi abrasivi o ustionanti, eccetera), nudo lo  è sempre in qualsiasi contesto e ambiente. Stante le già dette limitazioni giuridiche e sociali, il termine va necessariamente allargato a definire chiunque vorrebbe vivere nudo ma in pratica può farlo e lo fa solo entro certi limiti temporali e spaziali. Più estesamente (e impropriamente: come per “ismo” anche “ista” è un suffisso dalla connotazione ben precisa e dall’utilizzo specifico) si usa per indicare anche coloro che a nudo si mettono solo in limitati momenti, quali le vacanze o le giornate in spiaggia, e/o spazi, quali i villaggi o le spiagge specificatamente e più o meno ufficialmente riservate al nudismo.

Naturismo

Questo termine nella sua origine etimologica identificava la corrente letteraria, nata nel periodo del Romanticismo, i cui componenti realizzavano le proprie opere facendo esclusivo riferimento alla natura. In seguito ha assunto una connotazione più generica diventando espressione dell’amore per la natura e del desiderio più o meno espresso e applicato di vivere a diretto contatto con essa. In tempi molto più recenti si è allargato a comprendere la pratica della nudità ai fini di un contatto con la natura privo di schermature anche minime (quali sono, sempre e comunque, quelle determinate dall’utilizzo del costume da bagno). In seguito, anche a causa delle reazioni talvolta violente provocate dal costante e notevole incremento di coloro che abbandonavano le vesti per mettersi a nudo, è stato adottato, in sostituzione del più logico e sintatticamente corretto termine di “nudismo”,  per indicare in modo generico e meno esplicito (ma al contempo dannoso ai fini della comunicazione: si nascondono solo quelle cose che si ritengono inadeguate o illegali) la pratica della nudità sociale.

 

Naturista

Nell’utilizzo più coretto è colui che ama profondamente la natura e cerca di vivere il più possibile in modo naturale. Con l’estensione nudista successivamente subentrata, ci si riferisce più specificatamente a colui che per “modo naturale” intende il mettersi a nudo. Molti, temendo ritorsioni più o meno pesanti da chi potesse venire a conoscenza della loro scelta, utilizzano il presente termine per indicare in modo ampio tutti coloro che si mettono nudi in contesti sociali più o meno estesi, rendendo nel contempo meno evidente o addirittura nascosto lo stato di nudità con invero il risultato di trasmettere agli interlocutori un negativo messaggio subliminale di vergogna e, di fatto, rendere assai più difficoltosa la diffusione della nudità sociale.

Nudonaturismo

Termine coniato nel secondo lustro dell’anno duemila per ridare, nell’ambito del naturismo, visibilità alla pratica della nudità ed evitare di trasmettere messaggi subliminali di vergogna o/e paura.  Purtroppo, contrariamente alle buone intenzioni, la parziale diffusione di questo termine ha solo incrementato la confusione e l’ambiguità.

Nudonaturista

Termine coniato nel secondo lustro dell’anno duemila per indicare il naturista che utilizza la nudità per avvicinarsi alla natura. L’intento era quello di ridare, nell’ambito del naturismo, visibilità alla pratica della nudità ed evitare di trasmettere messaggi subliminali di vergogna o/e paura.  Purtroppo, contrariamente alle buone intenzioni, la parziale diffusione di questo termine ha solo incrementato la confusione e l’ambiguità.

Naturalismo

Studio e/o attiva difesa della natura, si interseca e sovrappone, pur senza essere un sinonimo, con l’ambientalismo e, talvolta, con l’animalismo. Alcuni lo utilizzano erroneamente per indicare il naturismo.

Naturalista

Colui che studia e/o attivamente difende la natura, si interseca e sovrappone, pur senza essere un sinonimo, con i termini di ambientalista e animalista. Alcuni lo utilizzano erroneamente per indicare i naturisti.

Tessilismo

Termine invero poco utilizzato (esteticamente suona male) che, genericamente, indica lo stile di vita basato sull’abbigliamento, mentre nella forma più specifica fa riferimento ad una (condizionata e poco naturale)convenzione sociale nell’ambito della quale la nudità è ammessa e praticata solo in limitatissimi e privati contesti (stanza da bagno o da letto, attività sessuale) o, al più, negli spogliatoi di strutture sportive purché nell’ambito di gruppi chiusi (allenamenti amatoriali e competizioni agonistiche) e rigorosamente omogenei (solo maschi o solo femmine). Contrariamente a quanto alcuni pensano e, malignamente, propagandano non è utilizzato dai nudisti con intenzioni denigratorie, tutt’altro!

Tessile

Colui che vive rigorosamente vestito mettendosi a nudo solo in limitatissimi e privati contesti (stanza da bagno o da letto, attività sessuale) o, al più, negli spogliatoi di strutture sportive purché nell’ambito di gruppi chiusi (allenamenti amatoriali o competizioni agonistiche) e rigorosamente omogenei (solo maschi o solo femmine). Contrariamente a quanto alcuni pensano e, malignamente, propagandano non è utilizzato dai nudisti con intenzioni denigratorie, tutt’altro!

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