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Normalità sociale


Giusto gioire per ogni nuovo spazio, spiaggia o altro, in cui viene autorizzata la nudità, però non dimentichiamo che l’isolamento del nudo in spazi confinati è pur sempre una situazione anomala, la normalità dovrebbe essere, anzi, è quella del nudo libero sempre, comunque e ovunque!

#nudiènormale

Corpo nudo


Un corpo nudo è solo un corpo nel suo stato di normalità: senza vestiti. Ogni altra attribuzione è solo una innaturale illazione di chi la genera, la attribuisce, la concepisce!

Foto di Solzi Attilio

Rinormalizzare il nudo


Per rinormalizzare il nudo c’è bisogno di nudo e…

non bisogna farsi dominare dalla paura d’essere giudicati;

non bisogna nascondersi dentro immagini senza testa e dietro parole alternative;

non bisogna aver paura di utilizzare parole come nudo, nudità e nudismo.

#nudiènormale #nudièmeglio

Una semplice questione di logica (linguistica, comunicativa e altro)


Finché per fare riferimento alla nudità si userà erroneamente la parola naturismo anziché quella corretta di nudismo, il nudo non potrà mai essere rinormalizzato.

Lezioni di moralità


La nebbia incombe sugli animi offuscando l’intelletto

Quantomeno ridicolo, se invero le questioni in gioco non fossero talmente serie da doverci piangere, che, a fronte della nostra semplice e naturale nudità, ci vengano fatte lezioni di moralità da chi tollera, accetta o addirittura promuove…

  1. la pubblicazione di fotografie che ritraggono primi piani di vulve, mammelle e sederi femminili, certo ricoperte da mini costumi ma pur sempre evidenti e chiaramente riprese per evidenti scopi di maschilista e becera soddisfazione pseudo orgasmica;
  2. programmi televisivi e pubblicità che ricorrono alla oggettivante sessualizzazione del corpo femminile;
  3. l’insultare, anche pesantemente, chiunque non sia conforme a certi canoni di aspetto o di pensiero;
  4. la violenza sulle donne e sui più deboli;
  5. le forme più o meno evidenti di intolleranza (religiosa, culturale, di genere, razziale, eccetera);
  6. l’omofobia;
  7. il razzismo;
  8. l’utilizzo di parole di genere militare (come guerra e nemici) per indicare e promuovere azioni sociali o politiche;
  9. il ricorso alla mistificazione e alla bugia per affrontare il contraddittorio e conquistare ragione;
  10. la diffamazione, l’ingiuria e la calunnia.

Sic!

Come Natura insegna #nudiènormale #nudièmeglio

Come Natura insegna!

Risveglio di primavera


Primavera s’avanza
mille colorate corolle s’aprono al sole
cuori profumati si espongono al mondo
ascoltar si deve il natural richiamo
corpi gaudenti
ignudi si fanno!

Emanuele Cinelli, 3 aprile 2019

Responsabilità sociale


Nel nudismo, come in molti altri aspetti della vita, non basta essere corretti per ritenersi esenti da responsabilità in merito alle sue difficoltà di accettazione e diffusione, è necessario essere attivamente coinvolti nel suo processo di crescita e divulgazione, anche solo evitandone il segreto e parlandone apertamente ogni volta che ne capita l’occasione!

#Nudiènormale


Il nudo non è un momento, il nudo è il tutto.
Il nudo non è una stravaganza, il nudo è la nostra essenza.
Il nudo non è nemmeno una scelta di vita, il nudo è la vita.
Insomma, per farla breve…
Il nudo è la normalità!

Nudismo e social network


Va bene creare e utilizzare dei social specifici per il nudismo, ma non va assolutamente bene isolarcisi, usare solo quelli, abbandonare i social generalisti. Così facendo si avvalora solo il messaggio che molti di questi ultimi fanno passare in merito al corpo e alla nudità, si consolida la posizione di coloro che ancora non sopportano la visione di un corpo nudo, si rafforza l’idea che i nudisti siano dei maiali e vadano ghettizzati.

Ogni evoluzione sociale ha voluto i suoi “eroi” e i suoi feriti e anche questa non è da meno, anche questa, come le prime, necessità di compattezza, cooperazione, solidarietà, pazienza e… insistenza.

Per capodanno… una semplice richiesta!


Forza, dai, non vi chiedo di fare un lancio senza paracadute, di attraversare l’oceano senza saper nuotare, di sbattere ripetutamente e violentemente il capo contro il muro, non vi chiedo di fare qualcosa di pericoloso, vi sto solo chiedendo di fare una cosa assai semplice, vi sto solo chiedendo di togliervi tutte le vesti, di mettervi a nudo e restarci per alcune ore, possibilmente una giornata intera, meglio se in compagnia. Avanti provateci, bastano pochi secondi per superare tutte le titubanze; avanti provateci, che mai può succedervi?

L’ebbrezza


Come graditissimo regalo di Natale ricevo questo bel racconto di (auto) iniziazione al nudo e con immenso piacere lo giro a tutti i miei lettori, in particolare a quelli che, ancora, sono titubanti, che, ancora, esitano a prendere la decisione di togliersi le vesti e assaporare il piacere di un corpo interamente libero, l’incredibile sensazione di respiro totale che solo il nudo può dare.

Foto di Attilio Solzi (archivio Mondo Nudo)

Avere 19 anni e trovarsi di fronte ad un annullamento quasi totale di momenti “forti” nella propria emotività è devastante. E non parliamo di un alienato, ma di un teenager quasi normale, se non fosse per una patologia purtroppo tanto comune quanto atroce: il diabete, diabete tipo 1 per l’esattezza. Che giusto per far chiarezza è una malattia autoimmune scaturita per lo più da “falle” genetiche, e che non dipende assolutamente, come spesso si sente dire, dall’aver mangiato troppi dolci o cose del genere. Per farla in parole povere una parte del pancreas non funziona più, perché il tuo stesso sistema immunitario la vede come qualcosa di estraneo, e la distrugge! Già qui siamo davanti a qualcosa di molto triste se ci fermassimo a pensare… Tutto ciò porta a non produrre più l’insulina che altro non è che l’ormone che permettere di mantenere costante (insieme al glucagone) il livello di glucosio nel sangue, ovvero lo zucchero che le nostre cellule utilizzano come fonte di energia. Ora detta così non porta con sé tutti i reali problemi che per un diabetico effettivamente esistono dietro la parola diabete. Dietro di sé ci sono, infatti, tante altre problematiche di tipo fisico ma anche psichico.

Ma non è di tristezza e rassegnazione che si voleva parlare, quanto dell’ebbrezza, quella bella e sana, che alla fine dei conti muove realmente in mondo. Si parte dall’essere un diciannovenne diabetico quasi atrofizzato al dolore per poi ri-trovarsi ri-svegliato dai piaceri che soltanto la vita da nudista riesce a donarti, ancor meglio se il nudismo va oltre e si spinge in una concezione naturista. Ecco a voi le “memorie”:

Tutto è iniziato una mattina di luglio di due anni fa. Senza un motivo ben preciso mi sveglio molto presto, ancor prima che il sole faccia il suo arrivo e decido categoricamente di testare la filosofia naturista che ormai da qualche anno avevo attentamente studiato tramite internet, attraverso articoli e forum, all’interno dei quali leggevo quelli che in realtà erano stati dai sempre i miei pensieri e le miei idee. L’unico rammarico era quello di dover vivere l’esperienza da solo, senza alcuna figura che facesse me da mentore o semplicemente da compagno di avventure. Ma non mi ci soffermo su molto. Prendo il necessario e parto. Mentre sono alla guida sono carico di incertezze e allo stesso tempo euforico. A tratti ho una sorta di spasmi che non ho mai capito se dovuti all’ebbrezza o al fresco di prima mattina. La mia meta è la tanto decantata spiaggia del Troncone di Marina di Camerota, a circa un’oretta di auto dal posto in cui vivo. Arrivo che non sono nemmeno le 6 e 30 e stranamente trovo già qualcuno. Un signore che ha del pittoresco già con l’ombrellone bello che piantato nella spiaggia, un piccolo zainetto di quelli per contenere la colazione e naturalmente nessun costume. A parte la stranezza di trovare già qualcuno che popolasse la silenziosa e mitologica spiaggia, contenuta tra altissimi costoni di roccia ed un mare da far invidia le tanto paparazzate isole tropicali, inizio a sentirla, anzi ri-sentirla (visti i tremori avverti in auto) la tanto agognata ebbrezza: mi libero immediatamente di tutto e testo, avido di quelle emozioni che tanto ricordano il momento in cui venni al mondo, l’accarezzare gelido del mare di prima mattina sul mio corpo. Ma per davvero, non come ero abituato a fare, per davvero. L’ebbrezza e lì che prende il sole al mio fianco, mi accompagna per tutta la giornata e la cosa mi gratifica non poco. Ormai quella spiaggia fa parte di me ed ho imparato a conoscerla insieme ai tanti siti dedicati ai “nudi” disseminati in tutta Italia, ma di questo magari ne riparleremo…

Incontro al Wave de iNudisti


La più grande comunità nudista d’Italia e forse anche d’Europa, iNudisti.it, mantiene fede al suo entusiasmante attivismo e sta preparando un ricco programma di incontri e raduni. Man mano che saranno resi ufficiali provvederò a rilanciarli anche qua per consentire ai miei carissimi lettori di esserne a conoscenza e, magari, potervi partecipare.

Il primo si svolgerà domenica 1 dicembre 2018 presso il Wave Urban Spa in Povegliano Veronese (VR). Trovate tutte le informazioni specifiche nella loro e-zine e sul loro forum.

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Segnali di rinormalizzazione del nudo


Ottimo, L’Associazione dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori si prende carico di pubblicare sul proprio sito, e senza avanzare critiche o inopportune considerazioni, un articolo che riguarda il nudo e il nudismo. Direi un importante segno di normalizzazione del nudo e del vivere nella normalità del nudo. Ora servono altri importanti segnali, serve l’apertura delle istituzioni, il coinvolgimento degli impresari, l’applicazione negli ambiti lavorativi dove è stato ormai palesemente dimostrato che l’abbattimento delle barriere psicologiche date dall’abbigliamento comporta notevoli vantaggi sia per il lavoratore che per l’azienda., Per ottenere questi ulteriori segnali è necessario che il maggior numero possibile di persone si attivino per informare, per diffondere, per segnalare, per divulgare la normalità del nudo e di ogni articolo che in normalità ne parli. Grazie!

ADUC > Perchè il nudismo/naturismo è positivo per i bambini

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Diffondere il nudo


Segretando e segregando il nudo si ottiene solo di supportarne la visione maliziosa!

abandoned ancient antique architecture

Photo by Pixabay on Pexels.com

Rinormalizzazione del nudo


C’è un unico modo per rinormalizzare il nudo: il vestito come opzione facoltativa ovunque.

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Sacralità del nudo


Il (corpo) nudo è sacro e sacralità, colpevolmente assurdo insultarlo, deriderlo, sfruttarlo, temerlo, proibirlo; assolutamente doveroso amarlo e rinormalizzarlo.

“Nudi come San Francesco” spot di Toscani per Benetton (CorriereTV)

L’inverso del verso


Se venite ad un mio evento nudo sarò io stesso a suggerirvi di restare vestiti se non gradite mettervi nudi, se vado ad un evento vestito ad oggi nessuno mi ha invitato a mettermi nudo, anzi, caso mai mi è stato raccomando di rispettare coloro che non gradiscono il nudo.

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Obbligare al nudo


Imponendo il nudo nelle pochissime e limitatissime aree nudiste si ottiene solo di vedersi imporre il vestito nelle ben più numerose ed estese aree vestite.

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Leggi sul nudismo: meglio il nulla o il poco?


Nel nulla ci si può muovere (quasi) liberamente, nel poco la libertà di movimento è ridotta ai minimi termini e cambiare quel poco è di certo affare assai improbo.

Legge sul nudismo


L’unica legge che i nudisti devono proporre e accettare è… “il nudo è lecito sempre, ovunque e comunque”.

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