Archivi categoria: Pensieri concisi

Etica e crescita professionale


PEARL Galaxy

Forse o probabilmente questo mio pensiero mi ha complicato (rovinato?) la vita professionale, però ritengo che l’empatia e il rispetto non siano solo belle parole con cui riempirsi la bocca.

Agenzie pubblicitarie, consulenti del lavoro, procacciatori d’affari e similia sono tutti attivi nel proporre servizi che ti aumentano la clientela, sono tutti intenti a insegnare il verbo del profitto individuale, a farne una missione sociale inderogabile. Tutti, però, volutamente, e quindi ineticamente, nascondono una incontestabile verità: dato che il lavoro globalmente disponibile è sostanzialmente, almeno nel breve e anche medio termine, una costante, se qualcuno aumenta il suo vuol dire che sta uccidendo quello di qualcun altro: per ogni nuovo “ricco” c’è inevitabilmente una crescita dei “poveri”!

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Naturismo, nudismo e paure


Non è un’esclusiva del naturismo, ovviamente, ma è in questo contesto che, nonostante qualcosa stia cambiando, si rileva più forte e presente la tendenza a farsi dominare dalla paura, in particolare dalla paura di osare: l’ostinazione a usare una parola (talvolta appropriata ma spesso no) che fa pensare alla natura (naturismo) e non al nudo (nudismo), l’ostinazione ad accettare l’esilio in piccole isole di spazio, l’ostinazione a giustificare e sopportare recinti e limitazioni, l’ostinazione a vedere impedimenti legislativi anche dove invero ci sono solo convenzioni giuridiche e sociali (e le convenzioni cambiano, si possono cambiare, si devono far evolvere), l’ostinazione a preoccuparsi dei pochi che manifestano fastidio ignorando i tanti che si dimostrano indifferenti (ovvero ben disposti a condividere gli spazi e gli ambienti con chi è nudo), l’ostinazione ad attendere che siano gli altri a cambiare opinione sul nudo, l’ostinazione ad addebitare ad altri le difficoltà di accettazione del nudo.

“Il naturismo è rispetto degli altri” è scritto nella sua definizione, si certo, ma quando gli altri non rispettano te, quando gli altri si oppongono alla manifestazione dei tuoi diritti, quando gli altri seppur pochi pretendono che sia tu ad adeguarti alle loro vergogne, quando gli altri impongono alla società la loro malattia, beh, allora forse è opportuno reagire: il rispetto dev’essere bidirezionale, altrimenti non funziona.

Non esiste cambiamento sociale senza pressioni, senza forzature, senza discesa in campo dei diretti interessati, senza… coraggio!

Ban del nudo dai motori di ricerca


Recentemente mi è capitato di leggere un articolo dove si giustificava la sparizione di un (proprio) blog dai motori di ricerca perché gli algoritmi non possono distinguere tra il nudo normale, il nudo esibizionistico e quello pornografico, per proteggere chi si offende alla vista del nudo e chi naviga in rete in contesti non adeguati al nudo è giusto così.

Invero gli algoritmi oggi possono, grazie all’intelligenza artificiale, imparare a fare distinzioni così sottili, in ogni caso è pur sempre possibile (e doveroso) inserire un passaggio umano ogni dove l’algoritmo non possa fare doverosa distinzione e, comunque…

Quando rinunciamo a nostri naturali diritti in ragione di una (presunta) maggiori sicurezza stiamo distruggendo la base essenziale della giustizia e della giusta società: il rispetto

Non facciamoci incatenare (Photo by Miguel u00c1. Padriu00f1u00e1n on Pexels.com)

Mascherina e libertà


“La mascherina mi toglie il respiro”
“La mascherina mi irrita la pelle”
“La mascherina limita la mia libertà”

Alcuni dei messaggi pubblicati sulle reti sociali

Cieca logica di chi lamenta fastidio per quel piccolissimo pezzo di stoffa che è la mascherina quando poi passa la vita con il corpo ingabbiato nei ben più voluminosi, fastidiosi, irritanti e insalubri vestiti (e, tra l’altro, obbliga gli altri a fare altrettanto).

Photo by Rojan Maguyon on Pexels.com

Autoscatti


Non fotografo e non mostro il mio corpo, fotografo e mostro le attività che faccio!

P.S.
Il fatto che le faccia nudo non altera il contesto e non modifica le intenzioni.

Pensiero di fine anno


Con tutto quello che è successo in questo 2020 (attentati, femminicidi, violenza sociale, pandemia, eccetera) spero proprio che ci si sia resi conto che i pericoli per la società non sono di certo nelle persone che preferiscono vivere o passare una parte della loro vita stando nudi, anzi, caso mai la nudità è proprio la soluzione di molti dei problemi che affliggono la società odierna.

Per il 2021, di conseguenza, auguro molto più nudo a tutti, a coloro che già ci si mettono quanto più possibile, a coloro che ci stanno solo in determinati contesti, a coloro che lo praticano occasionalmente, a coloro che ancora non si sono decisi e anche a coloro che lo hanno sempre osteggiato.

Mascherina nera


Il colorante nero è quello che contiene e rilascia la maggior quantità di sostanze tossiche che senso ha metterselo davanti a bocca e naso per ore e ore!

Photo by cottonbro on Pexels.com

Covidpensieri


Ma che cacchio vuol dire “in prossimità dell’abitazione”? Un metro, dieci metri, cento metri, un chilometro, dieci chilometri?

Se, correndo, parto da casa e salgo sui monti solitari a un chilometro dalla stessa violo le disposizioni?

Anche facendo trenta, cinquanta, settanta chilometri di montagna raramente incontro persone, nel caso non superano le poche unità e la situazione permette di mantenersi a diversi metri di distanza, dove sta il rischio trasmissivo? Ah si, coi cinghiali!

Forse, se ci fosse stato meno ostracismo verso la tecnologia e il lavoro da remoto si sarebbe evitata le recrudescenza dell’infezione.

La politica, tutta, reitera nell’errore ma anche molta gente non è da meno.

Tamponi, tamponi, tamponi, l’unica cosa veramente risolutiva è anche l’unica a non essere fatta come si deve: la scienza ne ha chiesti almeno quattrocentomila al giorno e ci si accontenta di centomila.

Si approvino i test rapidi domiciliari, saranno imprecisi ma sempre meno di quel cesso (per come è fatto e gestito) di Immuni.

Si rende palese perché in Italia la logica linguistica sia andata sempre più scemando: se escludiamo la malizia del farlo apposta per poter appioppare salatissime multe, resta solo l’incapacità culturale a giustificare il modo di scrivere leggi, decreti e ordinanze.

Nudo ovvero crescita sociale


Il nudo come momento è certamente un sentimento individuale; vivere nel nudo è probabilmente un’attitudine personale; l’alterna diffusione del nudo sociale è forse una questione di moda. La rinormalizzazione del nudo, però, va ben oltre tutto questo, la rinormalizzazione del nudo è indubbia testimonianza e veicolo di crescita sociale, culturale e morale.

Politica dello scranno


Vi siete chiesti perché, in questo periodo di emergenza da Sars-CoV-2, ci sono sindaci e governatori che, invece di emanare regole più restrittive di quelle emesse dallo Stato (lo possono fare, tant’è che lo fanno alcuni loro colleghi, e lo hanno sempre fatto), si limitano a chiederlo, ovviamente in forma palese (in Pompa Magna) al Governo?

Semplice!

Nel primo caso, specie se poi risultassero limitazioni inutili, verrebbero considerati gli aguzzini e perderebbero consensi.

Facendo come fanno, invece, spostano tutto il peso della questione su di un Governo a loro non gradito, cercano di metterlo in difficoltà e, nel caso farlo risultare colui che ha sbagliato, nel frattempo sanno che i loro più o meno fanatici accoliti inizieranno già ad osannarli come i (testuali parole lette su Twitter) “generali salvatori della patria” (in realtà hanno solo allungato i tempi di applicazione delle limitazioni, altro che salvatori).

Pensateci!

Photo by Pixabay on Pexels.com

Dopo la notte il giorno


Passato il freddo crepuscolare,
l’alba ci conduce al sole pieno e al suo piacevole calore

#montagna #VivAlpe #consapevolezza #natura
#nudiènormale #nudièmeglio

Crepuscolando


E dopo aver camminato tutta la notte ecco il momento più magico: il crepuscolo!

#montagna #escursionismo #consapevolezza #VivAlpe

Escursionismo notturno


Camminare tutta la notte nella montagna è esperienza inestimabile, ancor più se sei solo e nudo!

#consapevolezza #nudiènormale #nudièmeglio

Escursionista non accontentarti


Non accontentarti del camminare, concediti l’inclusione!
#natura #ecologia #rispetto
#nudiènormale #nudièmeglio

Ottimizzare la ginnastica


Senza se e senza ma,
c’è un solo modo per ottenere i massimi benefici dalla ginnastica…

farla nudi!

L’occhio della mente


Se qualcosa ti inibisce la visione
guarda dentro di te,
ci troverai grandi panorami!

Aiutiamo l’ambiente


Dai una mano all’ambiente, riduci al minimo l’uso dell’abbigliamento!

#nudièecologia #nudièsostenibilità #nudiènormale #nudièmeglio

Illogico ed insano pudore ecologista


A fronte di evidenti prove materiali, ecologia ed ecologisti evitano di parlare della necessità di minimizzare l’uso delle vesti, una delle principali fonti di microplastiche e inquinanti chimici (sia in fase di produzione che poi nel loro utilizzo e lavaggio).

Mai arrendersi


Sopra la nebbia c’è sempre il sole!

Nudo, nudo, nudo!


Il nudo non è intrinsicamente naturismo, il naturismo non è necessariamente nudo.

Il nudo può essere espressamente nudismo, il nudismo è sicuramente nudo.

Usiamole queste due semplici, chiare, inequivocabili, splendide parole: nudismo e, soprattutto, nudo.

Usiamole!

Usiamolo!

Nudoooooooooooooo!

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