Non ti educo allora ti obbligo


“Non riesco ad educarti e allora ti obbligo” questo, in sostanza, il motivetto che ha portato ad assumere prima il blocco totale degli spostamenti e poi l’obbligo delle mascherine. Di base si tratta di un ragionamento sbagliato (l’obbligo non è mai educativo) che, però, nel contesto attuale, vista l’emergenza e, quindi, la poca disponibilità di tempo, possiamo anche accettare. Nel caso delle mascherine, però, ci sono alcune considerazioni che possono far sorgere dei dubbi, dei legittimi sospetti che, ovviamente, si spera e si presume infondati, ma intanto sorgono e girano: non farebbe male una maggiore oculatezza nella gestione delle cose pubbliche (e non solo in merito a questa specifica questione).

Dopo essersi sperticati per varie settimane a predicare che la mascherina non era necessaria (come in effetti è se si rispetta e dove si può rispettare la regola del distanziamento sociale), che andavano lasciate a chi veramente ne aveva bisogno (i malati e, anche se invero di questi ci si è a lungo poco preoccupati, gli operatori sanitari), improvvisamente, con l’interessamento del comparto aziendale alla loro produzione, i pareri passano al lato opposto e inizia la campagna per convincere della necessità della mascherina. A seguire, dopo che molte aziende hanno investito in una rimodulazione della loro catena produttiva e avviata la produzione delle mascherine, ecco che arriva addirittura l’obbligo al loro utilizzo.

Coincidenze? Ai posteri l’ardua sentenza!

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 11 aprile 2020, in Atteggiamenti sociali con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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