Relazione, mappe, foto e video del 3V


I dati di lunghezza (che vanno intesi proiettati sull’orizzontale) e dislivello riportati sono stati calcolati mediante software mappistico (QMapShack). Sulla base di verifiche pratiche da me effettuate le lunghezze si possono considerare molto precise, sebbene non possano ovviamente tener conto minuziosamente di tutte le curve dei sentieri o di quelle eventualmente introdotte dall’escursionista, mentre i dislivelli risultano molto approssimativi ma comunque sufficientemente indicativi (per altro tra i vari sistemi provati, ivi compresi app GPS per il telefono, questo è risultato il più attendibile). Trattandosi di anelli si indica un solo valore di dislivello che è da considerarsi sia in positivo (salita) che in negativo (discesa).

Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2019

Strutturazione del percorso

In alcuni tratti del percorso è possibile effettuare anche più variazioni, quelle ufficiali sono due (variante alta e bassa), in un caso (Almana) ne esiste una terza intermedia. Alle varianti ufficiali ne ho aggiunte altre personali al fine di differenziare al massimo le tre possibilità che derivano dalla combinazione delle varianti e dare loro una precisa logica:

  1. percorso basso, evita molte cime risultando quello con il minore dislivello e di conseguenza quello meno faticoso;
  2. percorso intermedio, evita solo i tratti che richiedono dimestichezza con l’arrampicata (anche se facile) permettendo di raggiungere quasi tutte le cime;
  3. percorso alto, segue il più possibile il crinale dello spartiacque, presenta tratti di facile arrampicata, massimo dislivello e massimo impegno.

Profilo Altimetrico (percorso alto originale)

L’unico con un rapporto di scala uniforma tra distanza e quota, indi l’unico che vi dia una rappresentazione quasi fedele delle pendenze. Presto disponibili in dowload.

Profilo altimetrico completo
Profilo altimetrico tratta 1
Profilo altimetrico tratta 2
Profilo altimetrico tratta 3
Profilo altimetrico tratta 4
Profilo altimetrico tratta 5

Mappe

Per via dei lavori di rieditazione dei percorsi che sto facendo le mappe sono in continua evoluzione, saranno definitive quando toglierò questo avviso

Clicca sulle immagini per accedere alle mappe interattive.

Percorso basso

Evita molte cime e tutti i tratti di arrampicata.
134 km con 7875m di dislivello

3V facile
Viaggio virtuale sul 3V variante alta
Ayvri.com – Viaggio virtuale sul 3V variante bassa – Clicca sull’immagine per accedere

Percorso intermedio

Raggiunge quasi tutte le cime ma evita tutti i tratti di arrampicata; ancora in via di definizione la discesa dal Dosso Alto: ho identificato una possibilità ma è un poco scomoda, sto vedendo se è possibile evitare un importante divallamento.
142km con 10340m di dislivello.

3V intermedio
Viaggio virtuale sul 3V variante alta
Ayvri.com – Viaggio virtuale sul 3V variante intermedia – Clicca sull’immagine per accedere (in preparazione)

Percorso alto

Salita a tutte le cime con alcuni tratti di facile arrampicata; massimo dislivello; alcuni tratti sono stati individuati e inseriti da Emanuele Cinelli al fine di mantenere fede all’idea originaria di seguire il più possibile lo spartiacque.
131km con 9765m di dislivello.

3V difficile
Viaggio virtuale sul 3V variante alta
Ayvri.com – Viaggio virtuale sul 3V variante alta – Clicca sull’immagine per accedere

Piano di marcia

IN ELABORAZIONE

Appurata la scarsa attendibilità delle indicazioni ufficiali (guida, cartina e finanche le tabelle segnaletiche sul percorso), spesso piuttosto strette (problematica non inerente solo il sentiero 3V ma la segnaletica in generale come ben illustro in apposito articolo “Computare il tempo di percorrenza di un sentiero escursionistico“), ho deciso di elaborare e pubblicare un piano di cammino che potesse risultare più affidabile. Ovviamente le tempistiche possono variare parecchio da persona a persona quindi ho dovuto necessariamente identificare una figura di riferimento o, per meglio dire, una velocità di riferimento definita tenendo conto di quanto possa essere praticabile a chiunque abbia un minimo di preparazione escursionistica (non il principiante, comunque) e del fatto che non stiamo trattando un’escursione di una o due giornate, bensì un lungo, impegnativo percorso con un dislivello di tutto rilievo, che comporta tipicamente un’intera settimana di cammino e uno zaino sensibilmente più pesante del solito (e già solo un mezzo chilo in più si fa sentire, specie nelle salite, ma anche in discesa). Per dare un riferimento preciso a coloro che, ben preparati, sono in grado di camminare più speditamente e, conoscendo bene le proprie prestazioni montane, voglio ricomputare la tabella secondo i loro parametri, vengono indicati lunghezza dei tratti, dislivello positivo e negativo e le velocità di riferimento utilizzate tratto per tratto.

Attenzione

I tempi sono computati senza tener conto di eventuali difficoltà d’individuazione del percorso dato che è un parametro estremamente variabile essendo legato allo stato della copertura vegetale (minimo ad inizio primavera, massimo in piena estate), della segnaletica (rinfrescata da poco o vecchia; paline più o meno danneggiate / rimosse), della presenza di nebbia o nuvole basse. Dal computo sono pure escluse eventuali fermate e soste per contemplazione paesaggio, cambio abbigliamento, rifornimenti idrici e alimentari, risoluzione di crampi o altri problemi muscolari, cura di ferite o vesciche; sono invece comprese le necessarie fermate per riprendere fiato.

Legenda

  • L = lunghezza del tratto dal punto precedente al punto corrente – km
  • D+ = dislivello poisitvo dal punto precendete al punto corrente – m
  • D- = dislivello negativo dal punto precedente al punto corrente – m
  • V = velocità di riferimento – km/h
  • TT = tempo necessario a percorrere il tratto – hh:mm
  • TP = Tempo progressivo con riferimento all’intero percorso (utile a chi volesse progettare una percorrenza su meno tappe o addirittura in tappa unica) – hh:mm
  • In una tabella a parte vengono riportati i tempi di tappa

Percorso basso

Percorso intermedio

Percorso alto

Secondo il tracciato definito da Emanuele Cinelli.

Punto di passaggioLD+D-VTtTp
Brescia (inizio via San Gaetanino)0000,000:0000:00
Ex rif. Maddalena (piazzale)5,4695252,002:4502:45
Colle di San Vito (chiesetta)4,0553402,751:3004:15
Nave (San Rocco)3,0103302,501:1505:30
Monte Conche5,8940251,753:2008:50
Eremo di San Giorgio2,01552001,751:1010:00
Passo del Cavallo (ponte)2,41054802,001:1511:15
Punta Camoghera3,5500151,502:2013:35
Dossone di Facqua1,3140700,502:3516:10

Relazioni

Tappe

Per via dei lavori di rieditazione dei percorsi che sto facendo le relazioni sono in continua evoluzione, saranno definitive quando toglierò questo avviso

Presentazione storico-generale

Tappa 1: Brescia – Conche

Tappa 2: Conche – Lodrino

Tappa 3: Lodrino – Vaghezza

Tappa 4: Vaghezza – Maniva

Tappa 5: Maniva – Malga Rosellino o Bassinale di Monte Campione o Colle di San Zeno

Tappa 6: Malga Rosellino o Bassinale di Monte Campione o Colle di San Zeno  – Croce di Marone

Tappa 7: Croce di Marone – Santa Maria del Giogo o Zoadello di Polaveno

Tappa 8: Santa Maria del Giogo o Zoadello di Polaveno – Brescia

Anelli parziali

Attraverso questi anelli, che ho ideato per facilitare le mie esplorazioni del percorso e i miei allenamenti al lungo cammino, chi non avesse a disposizione un’intera settimana può comunque portare a termine la percorrenza dell’intero itinerario suddividendolo in uscite da due giorni cadauna. Tutti questi itinerari percorrono una parte dello spartiacque est e una parte di quello ovest, unendole tra loro con tratti di collegamento individuati tra i moltissimi sentieri segnalati e non segnalati che percorrono i monti della Val Trompia. Tutti sono stati elaborati fruendo delle varianti alte 3V, ma, desiderandolo, studiandone le relative relazioni si possono facilmente adattare, in fase preliminare ma anche in emergenza durante la loro percorrenza, sulle varianti basse.

Ci sono due tipi di anelli parziali, quelli che dividono il percorso completo in tre spezzoni e quelli che lo dividono in sei spezzoni. Non necessariamente i secondi sono più corti dei primi. Tutti, a metà distanza, passano da un paese di fondo valle dove trovare facilmente alloggio per la notte. Alcuni, avendo un tempo di percorrenza compreso inferiore alle ventiquattr’ore, sono percorribili anche in singola giornata.

Tre spezzoni

Anello basso (Brescia – Sonclino – Gardone VT – Croce di Pezzolo – Brescia) – 74km con 4955m di dislivello

Anello medio (Gardone VT – Forcella dei Quattro Comuni – Goletto Campo di Nasso – Bovegno – Monte Campione – Croce di Pezzolo – Gardone VT) – 65km con 5170m di dislivello

Anello alto (Bovegno – Goletto Campo di Nasso – Maniva – Monte Campione – Bovegno) – 48km con 4045m di dislivello

Sei spezzoni

Anello bassissimo (Brescia – Pater – Villa Carcina – Casa Pernice – Brescia) – 48km con 3150m di dislivello

Anello basso-alto (Villa Carcina – Pater – Forcella dei Quattro Comuni – Gardone V.T. – Croce di Pezzolo – Casa Pernice – Villa Carcina) – 57km con 4250m di dislivello

Anello medio-basso (Gardone V.T. – Forcella dei Quattro Comuni – Passo della Cavada – Tavernole – Cascina Gale – Croce di Pezzolo – Gardone V.T.) – 49 km con 4100m di dislivello

Anello medio-alto (Tavernole – Passo della Cavada – Goletto Campo di Nasso – Bovegno – Monte Campione – Cascina Gale – Tavernole) – 49km con 3535m di dislivello

Anello alto-basso (Bovegno – Goletto Campo di Nasso – Passo di Pezzeda Mattina – Collio – Passo delle Sette Crocette – Monte Campione – Bovegno) – 40km con 3415m di dislivello

Anello altissimo (Collio – Passo di Pezzeda Mattina – Maniva – Passo delle Sette Crocette – Collio) – 30km con 2635m di dislivello

Percorsi parziali

Combinano fra loro varianti alte e basse del 3V per definire interessanti anelli con i quali effettuare una veloce esplorazione preventiva di brevi tratti del sentiero 3V.

Anello del Dossone di Facqua (Lumezzane)

Anello di Punta Ortosei (Lodrino)

Anello della Corna Blacca (Maniva o Collio VT)

Anello del Dosso Alto (Maniva)

Anello delle Colombine (Maniva)

Traversata dei Corni del Diavolo (Montecampione)

Traversata Crestoso – Muffetto (Montecampione)

Anello del Guglielmo (Colle di San Zeno)

Anello dell’Almana (Gardone V.T.)

Anello del Monte Peso

Vie di fuga

Nella percorrenza di un itinerario di tale lunghezza sono da mettere in conto varie tipologie di difficoltà che, talvolta, potrebbero anche obbligare all’abbandono del percorso, magari anche in un punto intermedio a quelli di inizio e fine tappa. Grazie alla fitta rete sentieristica presente in Val Trompia, lungo il sentiero 3V avrete sempre a disposizione almeno una via di fuga che permetta il più o meno veloce raggiungimento delle vie di comunicazione stradale e/o dei paesi dove poter trovare mezzi motorizzati di rientro, assistenza logistica o medica, strutture ricettive e via dicendo.

Conoscerle è fondamento essenziale per la sicurezza dell’escursionista e, pertanto, di seguito trovate elencate tutte le vie di fuga esistenti sul sentiero 3V. Alle varie voci dell’elenco verranno man mano collegate le relazioni dettagliate dei percorsi, con le relative tracce GPS. Dato il loro elevato numero trattasi di un lavoro notevole, che richiederà parecchio tempo, inizierò così dalle vie di fuga più utili e percorribili (che in buona parte coincidono coi i tratti di collegamento presenti negli anelli parziali sopra elencati), per poi proseguire in ordine decrescente di utilità e percorribilità.

Video

Il documentario del giro inaugurale

Relazione fotografica (Flickr)

In costruzione

Attenzione, è materialmente impossibile documentare ogni singolo bivio, vengono illustrati quelli più critici, se intendete percorrere il giro o tratti dello stesso leggete con attenzione la relativa relazione scritta (in elaborazione).

Sentiero 3V

Clicca sulla foto per accedere

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 30 gennaio 2016. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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